Assistenza specialistica per i lavoratori residenti in Italia nel complesso scenario del nuovo accordo fiscale Italia-Svizzera.
L'entrata in vigore del nuovo accordo tra Svizzera e Italia sulla tassazione dei lavoratori frontalieri (1° luglio 2023) ha radicalmente cambiato il panorama fiscale. Comprendere correttamente la propria posizione tra "vecchi frontalieri" e "nuovi frontalieri" è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese e ottimizzare il proprio carico fiscale.
Elite Fiduciaria offre una consulenza specifica per singoli lavoratori e per aziende che assumono personale residente oltre confine.
Le nuove regole dopo la fine del regime transitorio COVID-19.
Il nuovo accordo prevede una soglia massima del 25% del tempo di lavoro effettuabile in smart-working dall'Italia senza perdere lo status di frontaliere e senza rischi di doppia tassazione previdenziale. Superare questa soglia può avere impatti pesanti sia per il dipendente che per l'azienda svizzera.
Dovete aver lavorato come frontalieri nei cantoni dei Grigioni, del Ticino o del Vallese tra il 31.12.2018 e il 17.07.2023. È necessario avere documentazione comprovante (certificati di salario o vecchi permessi G).
Tendenzialmente sì, poiché il reddito viene tassato progressivamente in Italia con le aliquote IRPEF, pur beneficiando di una franchigia di 10'000 euro e del credito d'imposta per le tasse pagate in Svizzera. Una simulazione precisa è essenziale.
In Svizzera, le detrazioni forfettarie per le spese professionali (incluso il viaggio) sono integrate nel calcolo dell'imposta alla fonte. Per chi sceglie la tassazione ordinaria o per la parte italiana, le regole sono diverse e vanno analizzate caso per caso.